A Journey To Discover The Global Tradition Of Tannery: The Igualada Leather Museum (Spain). By Marchetto Pellami

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Industrious Catalogne’s long and important tradition in the tannery sector is demonstrated in the Museu de la Pell d’Igualada. The museum is the most important tourist attraction in Igualada. Nowadays, the town, which is 60 kilometres from Barcelona, has 40,000 inhabitants. The exhibition is located in a former textile factory named “Cal Boyer” that dates back to the nineth century and in the “Cal Granotes” building, that hosted a tannery in the eighteen century. The exhibition is comprised of three sections that describe the history of leather and its significance for the Mediterranean culture, the different uses of this versatile material and the development of technology generated by this tradition, in Spain and overseas. The first section “Leather in history”, starts from prehistory, passes through Greece and ancient Rome, and presents technical aspects of tannery production. For example, bookbinding and leather embossing as well as jobs associated with leather craftsmanship like shoemaking and the horse trapping. The second, “World of leather” brings visitors back to the present. Interactive and training videos, invite people to think about the leather industry’s particular characteristics. Finally, “Industrialisation”, covers the introduction of mechanisation and the abandonment of rudimentary manual techniques.
The Igualada Museum is judged to be amongst the best conceived and comprehensive museums in Europe, besides the Walsall Leather Museum in the United Kingdom and the Deutsches Ledermuseum Offenbach in Germany. In Italy, the Santa Croce sull’Arno Museo della Concia was launched last year. Unfortunately though, plans for a museum in Arzignano, in discussion for years, have yet to bear fruit. This is a real pity given the importance of the tannery tradition in this area and the world renown of Arzignano’s tannery district.

Have a look at the Igualada Museum video presentation:

http://www.marchettopellami.com/en/news-eng/a-journey-to-discover-the-global-tradition-of-tannery-the-igualada-leather-museum-spain-by-marchetto-pellami/

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Viaggio Alla Scoperta Della Tradizione Della Concia Nel Mondo: Museu De La Pell D’Igualada (Spagna). Di Marchetto Pellami

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L’industriosa Catalogna mette in mostra la sua lunga e importante tradizione di concia delle pelli nel museo di Igualada. La cittadina, oggi di quasi 40.000 abitanti, a circa 60 chilometri da Barcellona, ha nel museo una delle sue maggiori attrazioni. Il percorso espositivo si trova in una ex fabbrica tessile “Cal Boyer” del tardo 19esimo secolo e nell’edificio “Cal Granotes”, che ospitava nel 18esimo secolo una conceria. Si snoda su tre sezioni che raccontano la storia della pelle e il suo significato per la civiltà mediterranea, i diversi usi di questo versatile materiale e lo sviluppo tecnologico che ha accompagnato la tradizione conciaria, non solo della Spagna. Il primo percorso, “il cuoio nella storia” inizia dalla preistoria, passando per Grecia e antica Roma, raccontando aspetti della sua produzione fino alle tecniche di legatoria o della pelle goffrata, oltre ai vari mestieri collegati all’uso del cuoio come quelli della calzatura o della realizzazione di finimenti per i cavalli. Si chiama “world of leather” la seconda area, che riporta all’attualità dell’uso della pelle fino, in maniera interattiva e didattica attraverso materiale video, a riflessioni sulle sue peculiari proprietà. La sezione “industrializzazione”, presenta infine le fasi che hanno portato all’introduzione della meccanizzazione e all’abbandono definitivo di sistemi rudimentali basati sullo sforzo manuale.
Il museo di Igualada è giudicato tra i meglio concepiti e completi musei sulla concia in Europa, accanto al Walsall Leather Museum in Inghilterra e al Deutsches Ledermuseum di Offenbach in Germania. In Italia, è stato inaugurato lo scorso anno il Museo della concia di Santa Croce sull’Arno, in Toscana, mentre ad Arzignano molto se ne è parlato ma ancora senza risultato. Spiace l’assenza di un museo dedicato alla concia in un territorio che ha fatto di questa sua tradizione un motivo di vanto e di riconoscimento in tutto il mondo.

In questo video una anteprima del museo d’Igualada:

http://www.marchettopellami.com/news/viaggio-alla-scoperta-della-tradizione-della-concia-nel-mondo-museu-de-la-pell-digualada-spagna-di-marchetto-pellami/

The Tobia Scarpa Bastiano Sofa And Aniline Leather. By Marchetto Pellami

bastianoThe famous Italian architect and designer Tobia Scarpa, explained that the use of leather to cover his Bastiano couch, had been a clear desire to “humanize” the materials used for sofa production, back in the sixties, when nobody considered using leather. At least not in Europe. “(Whereas) in USA, a country richer than ours, leather was used extensively, probably because it lasted more than other material” as reported in the interview published in the collection “Saper credere in architettura”, by Antonello Marotta. People who are familiar with 20th century design, are aware of the value of this piece of furniture, not only in terms of economics but also as an intrinsically stylish icon. When Tobia Scarpa created it, he aspired to achieve a mix of uses, namely a sofa and a bed for both young people and the elderly. The sofa had to be practical with universal dimensions and be acceptable to everyone and not made of elaborate fabric or need upholsterers and carpenters for construction. It needed to last forever.
Moreover, for Anna, the Bastiano sofa has great emotional significance because it has been tied to her family’s story for years. After over 50 years, Anna asked Marchetto Pellami to give the sofa a makeover “We chose the aniline leather together – explained Agata Marchetto, sales manager at Marchetto Pellami – that in my opinion is the most valuable component, able to assure a very high level of comfort and elegance and it contributes to create a new charm for this object which is so full of history”. Today, with new leather and the same rosewood, the Bastiano sofa is as beautiful as it was when it was first made. It is a memory of a bygone era and an icon of an enduring style.

Bastiano di Anna - com'era

BEFORE: Anna’s old Bastiano sofa.

Bastiano di Anna - com'è

AFTER: The Bastiano sofa, newly refurbished with aniline leather.
The Bastiano sofa was designed by Tobia Scarpa for Gavina in 1961.

http://www.marchettopellami.com/en/news-eng/the-tobia-scarpa-bastiano-sofa-and-aniline-leather-by-marchetto-pellami/

Il Divano Bastiano Di Tobia Scarpa E La Pelle All’anilina. Di Marchetto Pellami

bastianoTobia Scarpa spiegava la sua scelta di usare la pelle per il divano Bastiano come una precisa volontà di “riumanizzare” i materiali, in un’epoca come quella degli anni ’60, dove nessuno si sarebbe sognato di usarla. Perlomeno in Europa. “In America (invece ndr) un paese più opulento del nostro, si faceva tutto con la pelle, probabilmente perché aveva una durata superiore agli altri materiali” come ripreso dall’intervista pubblicata dalla collana “Saper credere in architettura” a cura di Antonello Marotta. Chi parla il linguaggio del modernariato, conosce il valore di questo pezzo d’arredo, non solo economico ma anche come icona stilistica di un’epoca. Tobia Scarpa, nell’ idearlo, desiderava proporre un mix di soluzioni: sia divano che letto, per i giovani e per gli anziani, che non avesse bisogno di falegnami o tappezzieri, che fosse pratico senza misure ingombranti, gradevole e che potesse essere accettato da tutti. Doveva avere una durata infinita.
Per Anna, il divano Bastiano, oltre a tutto questo, ha anche il forte valore emotivo di un oggetto che rappresenta un legame con il proprio vissuto e quello della propria famiglia. Dopo oltre 50 anni,  Anna ci ha chiesto di dargli una nuova veste:  “Abbiamo scelto assieme l’anilina – racconta Agata Marchetto – per noi la più preziosa, capace di assicurare grande comfort, eleganza e dare così nuovo fascino a questo oggetto carico di storia”. Nuova pelle e stesso palissandro, e il divano Bastiano è di nuovo bello come allora. Memoria di un tempo che ritorna, stile intramontabile.

Bastiano di Anna - com'era

PRIMA: Il vecchio divano Bastiano di Anna

 

 

Bastiano di Anna - com'è

DOPO: Ecco il divano Bastiano, rivestito a nuovo con pelle all’anilina. Bastiano è stato creato da Tobia Scarpa nel 1961 per Gavina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.marchettopellami.com/news/il-divano-bastiano-di-tobia-scarpa-e-la-pelle-all’anilina-di-marchetto-pellami/