L’impegno Green Di Marchetto Pellami Raccontato Nell’inserto Eventi Speciali Del Sole 24 Ore Nordest

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Nel 2011 Marchetto Pellami ha investito in un cogeneratore per produrre l’energia necessaria a tutto lo stabilimento produttivo. “Oggi produciamo il 100% del fabbisogno energetico, sia elettrico che termico, della nostra azienda, grazie ad un cogeneratore funzionante con combustibile da fonti rinnovabili” ha spiegato Danilo Marchetto alla redazione di Eventi Speciali Sole 24 Ore Nordest che nel numero del 25 maggio scorso, ha pubblicato un profilo aziendale enfatizzando l’impegno nel rendere la produzione ad alto coefficiente green. Il cogeneratore è installato nella sede produttiva dell’azienda e, con i suoi 940 kW di potenza, copre abbondantemente le necessità di energia elettrica. Grazie poi ad un sistema di recupero termico collegato al gruppo elettrogeno, ricava anche l’energia termica necessaria a riscaldare l’acqua utilizzata per tutta la produzione dello stabilimento. Il combustibile utilizzato per il funzionamento del sistema di cogenerazione è olio vegetale puro, non chimicamente modificato. Questo permette di produrre energia con impatto ambientale ridotto al minimo e con bassissime emissioni in atmosfera di anidride carbonica, principale responsabile del surriscaldamento della terra. L’azienda sta inoltre valutando la possibilità di impiegare come combustibile il grasso animale risultante dal processo di concia.  Il suo utilizzo, oltre a garantire come l’olio vegetale il rispetto di un ciclo chiuso dell’anidride, andrebbe a valorizzare un sottoprodotto dell’industria conciaria, altrimenti soggetto a costosi e impattanti smaltimenti. L’investimento nel cogeneratore è una delle tappe di un processo che vede l’azienda impegnata su vari fronti in ambito ambientale: il recupero delle acque, la riduzione nell’uso di prodotti chimici, la creazione di un processo di concia wet white, senza cromo e metalli per il settore dell’arredo, la stesura di report di sostenibilità. Leggi l’articolo completo a questo link (solo in Italiano).

http://www.marchettopellami.com/news/limpegno-green-di-marchetto-pellami-raccontato-nellinserto-eventi-speciali-del-sole-24-ore-nordest/

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La Selezione Delle Pelli All’origine: Una Fase Strategica.

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La fase di acquisto delle materie prime in Marchetto Pellami è seguita dal titolare, Danilo Marchetto, che in prima persona si occupa dei contatti con i fornitori, di reperire materiali di qualità valutandone le provenienze e accertandosi che la merce sia selezionata da persone di fiducia, prima dell’acquisto. I nostri fornitori devono rispettare le nostre linee guida per quanto riguarda l’ambiente, i controlli sanitari, la salute delle persone e la tutela della loro dignità, in maniera da garantire, sin dalle prime fasi del nostro ciclo produttivo, etica e sostenibilità ambientale.
Acquistiamo principalmente pelli già conciate in wet blue, ma sempre più spesso, per poter seguire direttamente la fase della concia adattandola maggiormente alle nostre esigenze produttive, compriamo materiale grezzo.
Quando la merce arriva nel nostro magazzino ad Arzignano, viene immediatamente registrata nei nostri dispositivi informatici ed identificata attraverso una scheda accompagnatoria, che la seguirà in ogni fase del processo produttivo, sino alla vendita ai clienti finali. Questo ci garantisce precisione e assoluta tracciabilità, dal fornitore al cliente, e viceversa.

http://www.marchettopellami.com/news/la-selezione-delle-pelli-allorigine-una-fase-strategica/

L’Ecopelle E’ vera pelle: preziosa e a ridotto impatto ambientale. Di Marchetto Pellami

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Lo sapete che la ecopelle è proprio pelle? E’ errore diffuso ritenere che sia invece pelle finta, tessuti sintetici, in polimeri, in pratica plastiche. Niente di più falso, il termine ecopelle indica invece proprio cuoio o pelle (la gazzetta ufficiale ha recentemente pubblicato la nuova normativa relativa all’uso di questi termini) trattati e conciati in modo da avere un ridotto impatto ambientale. Si tratta di un nuovo standard che si va affermando e che prevede nella concia l’uso di prodotti e materiali che inquinano il meno possibile l’ambiente. Le produzioni che rispettano i requisiti della norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale, possono chiamarsi ecopelle. I suoi sinonimi sono anche pelle ecologica, ecocuoio, cuoio ecologico, pelle a ridotto impatto ambientale o ecoleather.
Probabilmente l’equivoco è generato dal fatto che nel mercato è frequente trovare un tessuto sintetico che viene erroneamente chiamato da alcuni operatori proprio ecopelle. Invece, a differenza di ciò che generalmente si crede, l’ecopelle, quella vera a norma di legge, è addirittura un prodotto pregiato, normalmente più costoso della pelle conciata con tecniche tradizionali, proprio per questa sua particolare tecnica produttiva particolarmente rigorosa rispetto, per esempio, all’uso di prodotti chimici.
Diffidare quindi da chi vi propone borsette in ecopelle a 20 euro! Niente di più facile che sia pura plastica. Sì, ma come riconoscere la vera pelle per non sbagliare più? A breve, nel nostro sito, un vademecum prezioso per essere certi di cosa si acquista.

Clicca qui per la spiegazione del termine “Ecopelle” di Giovanni Adamo, dirigente di ricerca dell’area linguistica CNR

http://www.marchettopellami.com/news/lecopelle-e-vera-pelle-preziosa-e-a-ridotto-impatto-ambientale-di-marchetto-pellami/

 

Il Rapporto Ambientale 2012 Marchetto Pellami

Interessa le sedi di Vestenanova e di Arzignano il Rapporto Ambientale 2012 che Marchetto Pellami ha concluso di recente con l’analisi delle attività che impattano sull’ambiente. Tenere monitorate costantemente le performance ambientali significa per Marchetto Pellami avere dati certi da utilizzare per quantificare e qualificare gli obiettivi di miglioramento. In particolare vengono analizzati i consumi idrici, le emissioni in atmosfera, l’uso di prodotti chimici, la produzione di rifiuti e scarti di lavorazione e il loro trattamento. Ogni fase produttiva viene monitorata con l’ottica di una gestione ottimale delle risorse, della riduzione dell’impatto ambientale, del riutilizzo e valorizzazione dei rifiuti. In particolare, tra gli obiettivi raggiunti nel 2012 ci sono stati: il riutilizzo di 5000 kg di pallet in legno altrimenti destinati alla discarica, da agosto 2012 non viene più utilizzata CO2 per il processo di depurazione delle acque, l’attingimento autonomo da falda che comporta un risparmio delle risorse idriche della comunità, un miglioramento dell’impatto visivo nella sede di Vestenanova con la piantumazione di alberi ad alto fusto. Per il 2013 Marchetto Pellami intende particolarmente diminuire l’uso di prodotti chimici e continuare nell’utilizzo di quelli ad alte performance e a basso impatto ambientale, e avviare la certificazione Uni En Iso 9001. (è disponibile un estratto a questo link)

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